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Laboratorio Privacy e sviluppo : Gabbiano
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   04/12/2009


Stipulata Convenzione tra il Laboratorio e l'Unione degli Assessorati

   09/10/2009


L'avv. Giuseppe Fortunato presenta LA SVOLTA alla XV edizione di LuccAutori

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Privacy ? pieno sviluppo della Persona
   


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Il trionfo della privacy


Ciascuno ha diritto al lecito trattamento dei propri dati personali. E accanto a tale intangibile diritto, ciascuno ha l’altrettanto intangibile diritto di modificare autonomamente ed incisivamente la propria sfera personale ed ogni suo dato, creando così la propria realtà quotidiana, quella da lui stesso preferita e che gli dà maggiore soddisfazione.

L’ "identità personale" è – unitamente alla riservatezza e al diritto per la protezione dei dati – valore-parametro fondamentale a cui, come esplicitamente recita l’art. 2 del Codice per la protezione dei dati personali, occorre particolarmente riferirsi per valutare il rispetto dei diritti, delle libertà fondamentali e della dignità.

Il Laboratorio Privacy Sviluppo presso il Garante per la protezione dei dati personali è un “luogo” senza formalità, dove ciascuno può dare il proprio contributo per approfondire le forme, le modalità, gli strumenti per la libera costruzione della propria identità personale secondo i propri desideri e operando secondo i propri obiettivi liberamente determinati.
La privacy non è infatti soltanto il sacrosanto diritto a che nessuno invada il “nostro mondo” precostituito bensì è anche l’altrettanto sacrosanto diritto a che ciascuno possa liberamente esprimere le proprie aspirazioni più profonde e realizzarle, attingendo pienamente e liberamente ad ogni propria potenzialità.

"Ogni persona ha diritto al rispetto della vita privata" (art. 8 della Costituzione europea per la salvaguardia dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali) e rispettare la vita privata significa anche permettere a ciascuno di realizzare i propri obiettivi, di non rinunciare alla felicità nelle forme in cui gli appare, a decidere personalmente di ciascun aspetto della propria esistenza, sapendo che nessuno può e deve intralciare il personale cammino.

La privacy ed il correlato diritto all’identità personale (che già la Corte costituzionale nella sentenza n. 13/1994 aveva riconosciuto espressamente fra i “diritti inviolabili” ex art. 2 Cost.) rappresentano quindi un rovesciamento di prospettiva (LA SVOLTA) nei confronti di ogni imposizione coercitiva che voglia trasferire sulla persona modelli prefabbricati di qualunque natura.

Ciascun essere umano non è un prodotto da standardizzare ma è il protagonista artefice di ogni suo insindacabile progetto.
La persona ha infatti molteplici capacità di attivarsi al fine di costruire la propria vita ed il desiderio del Laboratorio è che ciascuno prescelga i propri modelli o ne inventi e costruisca altri più attinenti alla propria specificità.

La metodologia del Laboratorio (work in progress) intende così permettere a ciascuno di portare il proprio specifico contributo, in una grande opera collettiva, su come ogni persona può far sì che la propria “identità sognata” diventi “l’identità vissuta”.
La diffusione della consapevolezza che ciascuno può scegliere la propria strada e che ciascuno deve rispettare la strada altrui prescelta mira a realizzare una società migliore.

L’idea del Laboratorio può ritrovarsi già nella prima Relazione del Garante (1997) con la rilevante affermazione del principio "Privacy è il diritto di costruire la propria sfera privata" e il 7 luglio 2006, nella sua Relazione dinanzi al Capo dello Stato ed ai rappresentanti delle più alte istituzioni, il Garante ha ricordato ancora il nesso inscindibile fra privacy e felicità.

Evitare l’imposizione di uniformare i comportamenti dei singoli, dando a ciascuno la chiara possibilità di sottrarsi sempre insindacabilmente dall’obbligo di assumere identità coatte per realizzare ogni propria aspirazione, è la premessa di ogni civile convivenza.
Anzi affermare, senza subire nessuna disapprovazione normativa o sociale, il diritto a differenziarsi, rifiutando ogni standardizzazione, è la premessa indispensabile affinché il singolo sia e si senta unico, vivo, autentico, felice. Ed in tal modo possa a sua volta stimolare l’altrui felicità in famiglia, tra gli amici, al lavoro, nell’intera società.

L'aspetto "espansivo" della privacy è quindi anche diritto del singolo a perseguire e conseguire quanto desidera, definendo il percorso e le modalità ritenute migliori, senza indebiti limiti o interferenze, per la più piena realizzazione.
E allora l’analisi e l’individuazione dei percorsi più efficaci mira alla piena scoperta ed al pieno rafforzamento della propria persona come primo garante di sé.
Il trionfo della privacy comporta quindi fiducia, dominio dei propri tempi e spazi, ottime relazioni personali, armonia con il mondo circostante, soddisfazione per le mete raggiunte, serenità nel raggiungimento di altri obiettivi, ossia gli elementi costitutivi della felicità.




 
 

    
 
   
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